combattere l'ansia“Il mondo non è fatto per rispondere

alle vostre aspettative, e voi non

avete bisogno di rispondere alle aspettative

del mondo.”

Frederick S. Perls

 

 

 

 

 

I disturbi d’ansia

 

I disturbi d’ansia rappresentano la forma più comune di disagio psicologico. Ne soffre circa il 25% della popolazione, e costituiscono il motivo per cui gli individui maggiormente ricorrono agli specialisti del settore.

Combattere l’ansia però, può già risultare un errore, in quanto l’ansia stessa non va combattuta ma ascoltata.

L’ansia normale è quel leggero stato di agitazione che si presenta nel risolvere un conflitto o nel portare avanti scelte difficili; una risposta naturale a situazioni di stress. L’ansia mette in crisi quando: è troppo intensa e fastidiosa, diventa eccessiva preoccupazione per il futuro, crea timore di non risolvere i problemi del momento, crea un senso di paura e tendenza a ossessionarsi con i propri pensieri. L’ansia da stimolo diventa un disturbo e si parla di ansia patologica.

Ansia generalizzata, ansia sociale, ansia anticipatoria, attacchi di panico e fobie sono alcuni dei più diffusi disturbi d’ansia che si rivelano attraverso sintomi quali: una sensazione di tremore e di debolezza alle gambe, un’abbondante sudorazione, difficoltà a respirare, palpitazioni al cuore, dolori al torace e allo stomaco, insonnia, agitazione, nausea, vertigini, senso d’angoscia, paura di morire, impazzire o perdere il controllo.

Tutti questi sintomi possono determinare importanti limitazioni nella vita personale e lavorativa, per cui combattere l’ansia e gli effetti dello stress può portare demoralizzazione e presupposti della depressione.

L’ansia non è solo un limite o un disturbo, ma riconosciuta e analizzata può diventare uno strumento di analisi di se stessi ed essere utilizzata come una risorsa. Questo perché l’ansia è una condizione fisiologica, utile in molti momenti della vita. E’ utile a proteggerci dai rischi, a mantenere lo stato di allerta, a migliorare le prestazioni.

L’ansia buona, fisiologica e funzionale rappresenta una sollecitazione che ci muove e ci fa selezionare gli stimoli, con maggiore attenzione. In realtà non potremmo vivere senza ansia e senza di essa molte emozioni sarebbero più sbiadite, meno intense e suggestive.

Pensiamo ad un incontro con una persona che ci attrae e ci interessa e al corollario di emozioni che accompagna questo evento.

In quanto emozione, l’ansia non è di per sé negativa, spesso costituisce anzi un utile “campanello d’allarme”, destinato a portare l’attenzione del soggetto su aree conflittuali di cui può non possedere consapevolezza. Per questo motivo, combattere l’ansia significa nutrirla di energia e farci stare peggio. L’ansia contenuta entro certi limiti può anche avere un effetto di ottimizzazione delle prestazioni; laddove, però, tali limiti vengono superati, può compromettere in modo serio l’efficienza e la funzionalità delle persone, tale da richiedere l’intervento di uno specialista.

L’ansia può essere quindi uno strumento o un limite a seconda dell’uso che ne facciamo o del modo in cui la viviamo.