training autogeno“Non sei qui per vivere la vita di qualcun altro;

puoi solo vivere un’unica vita, la tua!

Tu puoi essere solo te stesso…

e non esiste qualcun altro che possa essere te!”

Osho

 

 

 

 

Il Training Autogeno

 

Il Training Autogeno, altrimenti noto come “tecnica di rilassamento”, è un metodo di aiuto psicosomatico elaborato da un medico neurologo e psichiatra J.H. Schultz. Il T.A, se praticato correttamente e costantemente, consente di raggiungere un equilibrio ed un addestramento al cambiamento psicofisico, migliora il contatto con sè stessi e rappresenta una risorsa dalle immense potenzialità per aiutare la mente, sia a migliorare le azioni quotidiane, che ad alleviare disagi psicosomatici di vario tipo.

Il T.A. consente, dopo la prima fase di addestramento, di raggiungere la capacità di ottenere dei benefici psicofisici immediati grazie alla ripetizione di “formule autogene” e l’effetto a lungo termine di cambiamento dei processi psicofisici negativi, che possono essere all’origine di molti disturbi psicosomatici. Questa tecnica quindi, è uno strumento di cambiamento che opera a tre livelli:

  1. A livello fisiologico, favorendo un riequilibrio del sistema nervoso vegetativo e del sistema endocrino, entrambi strettamente connessi ai vissuti emotivi;
  2. A livello fisico, migliorando lo stato di benessere e di salute generale;
  3. A livello psicologico, aiutando a ristrutturare le proprie reazioni negative e migliorando alcuni vissuti psicologici.

Attraverso il training autogeno, si crea un crescente equilibrio psicofisico, soprattutto su quelle funzioni psicosomatiche (es. emozioni, stati somatici legati alla contrazione di muscoli involontari), che sono mediate dal cosiddetto sistema nervoso autonomo. Gli esercizi infatti, tendono a mettere a riposo quella parte di tale struttura che garantisce l’attivazione psicofisiologica e diminuiscono quegli eccessi di alcuni ormoni, come l’adrenalina, che si riversano nel sangue in condizioni di stress.

Allo stesso modo, l’allenamento autogeno permette di passare gradualmente ad una maggiore consapevolezza (e una conseguente possibilità di controllo) delle attività muscolari involontarie (es. respirazione), liberandole sempre di più del controllo volontario negativo che costringe a stati di stress alcuni muscoli volontari.

Con il training autogeno si impara ad avere piu’ sicurezza e fiducia, ad essere piu’ calmi e distesi e a scaricare meno le tensioni sui vari organi, ottenendo efficaci interventi sui disturbi psicosomatici.